La Mente Multidimensionale

Nello scrivere questo post, ho riflettuto sul significato della multi-dimensione, cioè su quella proprietà contenuta da qualcosa che risulta avere più dimensioni. Non nel senso di grandezza, ma nel senso di dimensioni interconnesse.

Ho iniziato a pensare la mente come un elaboratore elettronico, un computer, considerando che è il più completo e straordinario computer che vi possa esistere. Solo che noi siamo stati abituati ed addestrati, ad utilizzarlo solo nelle sue minime possibilità.

Considera, che tutti i dati che entrano all’interno di questa macchina, provengono da:

  • Pensieri
  • Immagini
  • Emozioni
  • Relazioni
  • Ambiente esterno
  • Ambiente Interno

La mente subconscia è l’unità di elaborazione centrale e il compito che ognuno ha per evolvere, è quello di riprogrammare il subconscio in modo che quello che si pensa, si sente e si creda, diventi l’equivalente di ciò che realizzate nella vita.

Entrare in contatto con il subconscio significa scegliere da cosa lasciarci influenzare. Ci lasciamo influenzare dai pensieri, dalle immagini mentali, dalle sensazioni, cioè da qualsiasi cosa viene registrato nel subconscio. L’influenza avviene a livello interno che esterno.

Esternamente ci lasciamo influenzare da ciò che facciamo, ciò che diciamo, ciò che sentiamo, che ascoltiamo, che leggiamo, che guardiamo e in particolare dalle persone che frequentiamo.

In effetti tutte queste influenze determinano la persona che siamo oggi, insieme ad ogni aspetto della vita.

Se ora inizi a pensare qualcosa, questo pensiero ne innesca un altro, o si attiva un flusso di pensieri che si allontana poi dal pensiero originario.

Il flusso della mente scorre come un fiume in piena allontanandoci o avvicinandoci a quello che vogliamo.

Il processo che si attiva è composto da:

pensieri e immagini che scatenano emozioni di ogni genere e di conseguenza le sensazioni fanno scaturire pensieri e immagini, proprio come un circolo infinito.

Questo avviene anche rispetto a tutto ciò che ascoltate proveniente dall’esterno. Dalla radio, dalla tv, dai social.

Inoltre tutto ciò che ha determinato ciò che si è oggi, sono le esperienze del passato. Nel bene e nel male.

Sembra complicato vero?

Bisogna tener presente che la tua mente è come una stanza piena di musicisti che suonano strumenti diversi non in linea tra di loro, quindi vi è una vera e propria confusione. In mezzo a tanta confusione non c’è da meravigliarsi di sentirsi di non avere il controllo della propria vita.

Infatti non c’è da meravigliarsi se uno vuole fare altro rispetto a quello che sta facendo. Come ad esempio cambiare lavoro, andare a vivere da un’altra parte ecc.

Per cui la prima cosa che bisogna fare è prendere il controllo della propria vita e diventare il direttore della propria orchestra.

Bisogna imparare a creare una certa congruenza tra aspetti esterni ed interni, facendoli suonare armonicamente. Bisogna imparare attraverso l’allenamento continuo a comporre una meravigliosa sinfonia e fare della propria vita un grande concerto.

Per fare ciò bisogna imparare a conoscere questa mente multidimensionale e le proprie leggi che la governano.

Queste sono leggi della natura che possono essere sperimentate solo attraverso l’esperienza e l’intuizione e osservando come operano nella propria vita.

Alcune di queste leggi sono state scritte nel 2000 A.C. e queste leggi venivano insegnate solo nelle scuole del mistero, dove non tutti avevano accesso. Infatti prima di entrarne a far parte di queste scuole, venivano sottoposti ad un periodo di addestramento e poi introdotti ai principi di queste leggi. E tali principi non erano alla portata di tutti, perché si riteneva che la persona media li avrebbe fraintesi e ne avrebbe abusato.

Oggi invece alcune di queste leggi  sono accessibili facilmente, ed è proprio per questo che molti credono che siano fandonie, bufale, per cui non le accettano e non si scomodano neanche per verificare se siano reali, attraverso uno sguardo della propria vita.

La questione che voglio mettere in evidenza, è che queste leggi sia che ci crediate o meno, esistono, come la legge di gravità. Non credo che uno pensi che non esiste e vada su un grattacielo e si butta giù. Purtroppo anche per queste leggi accade lo stesso. Operano ovunque vi troviate, a prescindere che ne siate a conoscenza o meno, a prescindere che ci crediate o meno.

Una di queste leggi è la Legge del Controllo.

Questa permette di sentirsi felici nella misura in cui si percepisce di avere il controllo della propria vita. Se ciò non sussiste, allora ci si sente infelici e si percepisce di non avere il controllo della propria vita, oppure ci si sente in balia di qualcun altro o in balia di forze esterne. Come quando uno si sente sfortunato.

Questo è un principio riconosciuto nella psicologia come Teoria del locus di controllo. Tale principio  mette in evidenza che lo stress, l’ansia, la tensione e le malattie psicosomatiche sono riconducibili al fatto che una persona si sente fuori controllo o non controlla una parte importante della propria vita.

Se qualche ambito della propria vita non funziona, ora che siano i debiti, o il capo del lavoro o qualche relazione o il comportamento altrui, si genera dello stress e questo si manifesterà sotto forma di irritabilità, risentimento e potrebbe degenerare in insonnia, depressione o qualche altra patologia.

Invece il proprio Focus di controllo può essere interno, nella misura in cui ci si sente di avere il controllo della propria vita, si è positivi e sicuri.

Il controllo della propria vita inizia attivandosi dal proprio interno, per cui iniziare ad avere il dominio e capacità di orientare i propri pensieri. Gli ingredienti sono autodisciplina e padronanza di sé. Nessun può farvi sentire in nessun modo, in quanto come ci si sente dipende solamente dal modo in cui si pensa e come si reagisce ad una situazione e ognuno può controllare il proprio pensiero.  Diceva Eleanor Roosevelt “Nessuno può farvi sentire inferiore senza il vostro consenso”.

Sussistono due modi per prendere il controllo della situazione:

il primo è l’azione. Quindi agire per poter cambiare la situazione.

Il secondo è cambiare strada e quindi lasciare perdere una persona che crea problemi o lasciando la situazione che si è create e occuparvi di altro.

Una seconda legge naturale è la Legge di Causa ed effetto.

Per ogni effetto nella vita, esiste una causa specifica. Questa è una leggere ferrea dell’Universo. Non esiste il caso, quindi anche se non lo sappiamo, esiste sempre un motivo per cui accade una cosa.

Nella comprensione di questa legge, uno può realmente cambiare la propria vita. Se identifichi un effetto che vuoi potenziare, non devi fare altro che risalire alla sua causa e ripeterla.

Nel caso in cui vuoi cancellare  un aspetto deleterio, bisogna risalire alla causa e sbarazzarsene.

Un proverbio scozzese dice “è meglio accendere una candelina piuttosto che maledire l’oscurità” Questo significa che uno quando ha delle difficoltà può fermarsi un attimo e riflettere sulle ragioni di queste. Una semplificazione per comprendere questa legge è il detto “ciò che raccogliamo oggi è il risultato di ciò che abbiamo seminato ieri.” Quindi se desideri raccogliere qualcosa di diverso nel futuro, bisogna piantare dei semi diversi oggi e faccio riferimento ai semi mentali.

Per questa legge i pensieri sono le cause e le condizioni sono effetti. I propri pensieri sono le cause e le condizioni sono gli effetti.

Qualsiasi cosa fai o intraprendi, o diventerai, sono il risultato dei tuoi pensieri.

Una cosa in più che posso dire per aiutarti a comprendere il funzionamento è che il cambiamento della propria esperienza interiore, porta al cambiamento della propria esperienza esteriore.

Si raccoglie ciò che si semina.

Il bello di questa legge è che nel’accettarla, si assume il pieno controllo dei propri pensieri, sensazioni, azioni e risultati.

Altra legge molto interessante a cui molti non credono in quanto vige il detto che si crede a quello che si vede, mentre invece la realtà è che si vede quello che si crede, è

La Legge del credo.

Tutto quello che si crede con convinzione diventa la propria realtà. Tale tipo di legge fa in modo che si ignori ogni informazione entrante che non sia coerente con ciò in cui avete deciso di crede. In quanto è tutta questione di decisione.

William James noto psicologo, diceva “Ciò che si crede crea i fatti reali”. Nella Bibbia si legge “Sia fatto a voi secondo la vostra fede”. Ad esempio se si crede fermamente di raggiungere un obiettivo, a prescindere da ciò che accade, si continua a perseguire il proprio obiettivo. Ovviamente facendo azione, in quanto non basta solo credere, ma ci vuole continua azione che proviene dalla credenza che si ha.

Invece se si crede che il successo sia una questione di fortuna o casualità, ci si sentirà facilmente delusi e scoraggiati ogni qualvolta le cose non vanno come si crede che debbano andare.

Credo sia probabile che i blocchi più grandi su cui bisogna lavorare sono quelli che si hanno interiorizzato come credenze limitanti.

Diceva Henry Ford “Se credete di poter fare qualcosa, o se credete di non poterla fare, in entrambi i casi avete ragione”.

Quali sono le credenze rispetto alla relazione con gli altri? Rispetto la propria salute? La propria carriera? La vostra ricchezza? La propria qualità della vita interiore?

Rifletti su questo e sii onesto con te stesso e scoprirai che hai dei modi di pensare autolimitanti in una o più di queste aree.

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