Il cammino Magico verso il Risveglio della propria Coscienza

Come ritrovare la parte persa dentro di sé che nasce dal tutto

Quando si vivono situazioni problematiche, conflitti o eventi che coinvolgono la società intera, si è portati a considerare tali eventi come negativi e molti li subiscono come se non potessero fare nulla innanzi a tali eventi.

Mi dispiace per chi legge questo articolo e si sente vittima degli eventi, ma la verità è molto diversa da quello che sembra.

Voglio soffermarmi un attimo su alcune frasi di C. Gustav Jung:

” La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi”.

 “Tutto ciò che ci infastidisce negli altri può portare ad una maggiore comprensione di noi stessi”.

“Un uomo che non è passato attraverso l’inferno delle proprie passioni, non potrà mai superarle”.

“La gente farebbe qualsiasi cosa, non importa quanto sia assurda, per evitare di guardare la propria anima”.

“Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi”.

Il primo esercizio di Magia che posso indicare in questo articolo, è leggere queste frasi attentamente e sentire cosa producono dentro di sé. Cerca di leggerle con la pancia o il cuore.

Sicuramente ti starai chiedendo cosa significa leggere con la pancia e il cuore?

Qui si potrebbe dare inizio al percorso Magico per il Risveglio della propria Coscienza.

La maggior parte della popolazione mondiale, ha delle credenze che provengono da formulazioni create da altri e trasmesse nel tempo, in modo tale da diventare consuetudine e quindi apparentemente sembra la realtà.

Niente di più falso, in quanto la realtà del mondo è quella che hai dentro di te. Non a caso, le frasi di Jung mettono in evidenza, come la propria interiorità sia molto significativa per la comprensione del mondo stesso.

In questo periodo vedo tante persone che vanno in giro terrorizzate da questo virus, solo perché hanno perso il contatto con la propria Fede esistenziale. Cioè quella parte di sé connessa con il fondamento della vita, con la magia della vita, con il consesso (assemblea o riunione) degli Dei.

Quando si comincia ad entrare in contatto con la propria coscienza, lasciando l’intorpidimento alla spalle, si inizia a divenire consapevoli della Magia della vita.

L’essere umano deriva da qualcosa di più grande di sé, non è il risultato di una evoluzione biochimica o biologica. E proprio quella parte più grande di sé, è contenuta dentro di sé. All’interno di quello spazio interiore che non ha luogo fisico, ne mentale, ne emozionale.

E’ uno spazio al di fuori del tempo “Ucronia” e fuori dallo spazio “Utopia”

E’ uno spazio che non ha appartenenza, non ha identificazione e non ha spiegazione. Nello stesso tempo, tale spazio è l’artefice di tutto. Nasce dal tutto e si muove nel tutto, per unirsi al tutto.

Per intraprendere la via del Risveglio della Coscienza, bisogna iniziare a modificare il proprio punto di vista nei confronti della vita.

Perché affermo questo? Ribadisco ancora una volta che la visione, la quale sembra generata da te, non è altro che la visione generata da altri e introiettata attraverso il processo di educazione familiare, scolastico e dei mass media.

Questa esposizione è il risultato di un attenta ricerca e sperimentazione che ancora oggi continuo a pagare e beneficiare nello stesso tempo. In quanto l’impegno avviene nell’eternità dell’adesso.

Una posizione questa che va coltivata, nonostante le intemperie passeggere che segnano nuovi orizzonti nella propria coscienza, inducendo la consapevolezza di nuove dinamiche che provengono dal subconscio.

Il primo passo da fare è iniziare a modificare la prospettiva. Non più dall’esterno verso l’interno, ma dall’interno verso l’esterno.

Non a caso, uno dei più antichi insegnamenti che provengono dalla notte dei tempi e mette in luce una verità, ancora oggi non compresa, è l’indicazione di Ermete Trimegisto (fondatore dell’Ermetismo e autore del Corpus Ermeticum). “Come è dentro così è fuori”

Una domanda che spesso mi sono posto a gli inizi del mio percorso e ancora oggi qualcuno mi chiede è: “Come posso iniziare questo percorso?”

L’inizio nasce dal fatto di rendersi conto che qualcosa non quadra nella propria vita, che si susseguono eventi incomprensibili e si cerca sempre di dare una spiegazione razionale a quello che ci accade.

Un buon inizio sarebbe quello di iniziare a leggere e frequentare chi sta percorrendo una strada in questo senso.

Altra indicazione che posso dare è quella di prendere spunto da cosa viene detto, ma mai e poi mai considerare qualcuno come tuo Maestro. Mai legarsi a una dottrina o rituale specifico, senza aver sperimentato e verificato i risultati.

Ognuno di noi è fatto in un modo, con una propria storia e una proprio percorso da compiere. Per cui quello che va bene a me, non può andare bene a te. Da un insegnamento io posso apprendere qualcosa che tu non apprendi e lo stesso vale il contrario.

La Magia del Risveglio della propria coscienza è una missione nella vita, non ha punto di arrivo, non ha una manifestazione specifica. Inoltre bisogna evitare di considerarsi migliori di chi non percorre una simile via, altrimenti si perde la connessione con il lavoro che si sta conducendo.

Gennaro Ponzo Hireneus

Il Cavaliere Senza Sonno

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