Riscrivi il tuo film. Basta con la falsità

Riscrivi il tuo film, sembra una citazione tratta da qualche romanzo di avventura o slogan, mentre invece è qualcosa di tangibile, sempre che si abbia voglia di fare una cosa del genere.

Un aspetto molto interessante è che oggi si parla maggiormente di voler affermare la propria individualità, scegliere un lavoro che piace, non essere soggetti ad un lavoro che si porta avanti solo per guadagnare la propria sopravvivenza.

Rimanere in un circuito chiuso, dove si passano le ore del giorno a stare impegnati a fare qualcosa che non rispecchia il proprio modo di essere, solo perché ci siamo sentiti dire per lungo tempo che la vita è dura, bisogna guadagnare tanto per tirare avanti, pagare le bollette e mantenere la propria famiglia.

Bisogna fare sacrifici e cercare di rimediare quel tanto che basta.

Insomma basta con queste falsità.

La vita è vera che può essere dura, tuttavia non per questo bisogna rimanere schiavi di un sistema che limita il proprio potenziale di essere umano.

Chi ha la stoffa del guerriero per lottare, è meglio che lotti per voler raggiungere quello che desidera e non per sopravvivere e stare al cospetto di coloro che manipolano le informazioni e dicono al resto della popolazione come bisogna agire.

Cultura, religione, educazione hanno compiuto un indottrinamento non confacente al potenziale umano, anzi hanno sempre tentato di addomesticare i popoli per fare in modo che questi ultimi stiano nei ranghi della realtà creata da altri.

Insomma bisogna dire basta a queste falsità.

Quando si è bambini si sogna qualcosa di bello per il proprio futuro. Alcuni riescono a portare avanti il proprio sogno e molti no. Perché avviene questo? Ti sei mai posto questa domanda?

Molti se lo chiedono e soprattutto oggi, che tutti i riferimenti costruiti nel tempo, ormai stanno cadendo, molte persone iniziano ad avere una consapevolezza maggiore.

Perché allora non fare qualcosa per uscire dalle falsità create e rimboccarsi le maniche per costruire qualcosa più confacente al proprio modo di essere?

Questo è possibile, nel momento in cui ci si pone delle domande e si comincia ad agire diversamente rispetto ai luoghi comuni e l’indottrinamento ricevuto.

A questo serve lo sviluppo personale. Avere la consapevolezza che si è qualcosa di più, rispetto a quello che si pensa di essere. Uscire dai propri meccanismi di pensiero che creano limitazioni, povertà e sofferenza.

Tutto questo oggi è possibile.

Alcuni ritengono che migliorare la propria vita è rischioso e si attengono al vecchi detto “non cambiare la vecchia strada per una nuova, non sai dove vai a finire“, o anche “meglio accontentarsi del poco che è sicuro“.

Tutto il rispetto per chi la pensa in questo modo, solo che vi sono altre persone, che invece sentono il bisogno di inoltrarsi verso nuovi orizzonti, di sperimentarsi per trovare dentro di sé la giusta via che porta a realizzare i propri progetti e apportare un miglioramento alla propria vita.

Per fare questo, c’è bisogno di coraggio, di perseveranza e sentire la spinta che viene da dentro per andare verso una nuova direzione.

La spinta nasce da un vero bisogno, non dettato da un calcolo logico, anzi, è proprio il contrario. La spinta si sente se ci si dà l’opportunità di ascoltarsi, di fermarsi un attimo e chiedersi. “cosa sto facendo?” “realmente voglio fare quello che sto facendo?”

La spinta verso nuovi orizzonti è come il respiro, non se ne può fare a meno, altrimenti si muore.

Chi è che si sente di rischiare, mettere a repentaglio le proprie convinzioni, per trovare una risposta alle proprie domande e soddisfare questa spinta esistenziale?

Non è facile fare una cosa del genere, e quindi che si fa? Si rifiuta la vita a favore della morte di questa spinta esistenziale?

Ogni pianta allora dovrebbe rifiutare di crescere? Ogni animale dovrebbe rifiutare di cacciare per procurarsi il proprio cibo?

Come essere vivente, l’uomo è l’unico che rifiuta di inoltrarsi nella via della vita e si accontenta di rimanere come un automa, dove gli altri gli dicono cosa pensare e come si deve comportare.

Soffermarsi un attimo e imparare a guardare al proprio film messo in atto fino ad oggi, aiuta ad acquisire nuova consapevolezza. A guardarsi dentro e pensare “voglio continuare a interpretare questo film o voglio riscrivere il mio film?”

Una possibilità esiste ancora, qualsiasi cosa tu stia facendo ora, qualsiasi età tu abbia.

I mondi si possono creare, come è stata creata la terra. Non è un discorso religioso questo, anzi è una realtà dissacrante, in quanto l’essere umano è della stessa sostanza del creatore, in quanto creato da lui stesso, per cui anche l’essere umano può creare.

Vorresti fare una cosa del genere? Imparare a riscrivere il tuo film?

La via dello sviluppo personale porta anche a questi risultati, sempre che tu lo voglia.

Leggere, ascoltare CD, guardare DVD, partecipare ad eventi gratuiti aiuta molto. Anche le sessioni di Counselling aiutano molto.

Ma tu sei pronto per un impresa del genere? Chiediti questo.

Sei pronto a metterti in gioco?

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Questa è una riflessione da fare, se senti l’esigenza di seguire il tuo bisogno esistenziale di cambiare rotta nella propria vita.

Lo sviluppo personale è la via del contatto con la propria trama esistenziale.

Attraverso tale via si acquisisce una nuova consapevolezza di sé, si impara ad entrare in contatto con le proprie risorse interiori ed attivare il proprio potenziale.

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