Meditazione: il nesso con la vita quotidiana

Meditazione è una disciplina?

O forse una forma di insegnamento?

Una via spirituale?

Quando bevi una tazza di caffè immerso in quell’istante, dove tutto sparisce e sembra di essere divenuto il caffè stesso, allora forse si può dire che si sta in uno stato di meditazione.

Ma come si fa attualmente, dove sussiste questa forma di cappa sociale, dove tutte le paure e la rabbia incombono su ognuno?

Molti dicono palesemente che c’è in giro pressione sociale. La maggior parte delle persone si lamenta o è pronta ad additare l’altro. Per non parlare di chi si sente in ogni occasione superiore all’altro, cioè è sempre l’altro che sbaglia.

Si può fare meditazione in un ambiente del genere?

La questione è che praticarla, non significa essere dipendenti dalle caratteristiche ambientali. Magari un militare in guerra può meditare.

Fare meditazione è una questione di aprirsi al proprio mondo interiore, così come si presenta, senza avere dubbi o paure di incontrare l’uomo nero dentro di sé.

Non significa mettere in atto la bacchetta magica per liberarsi dagli oppressori o dai disturbatori e masturbatori mentali.

Non è un attività cerebrale, anche se nel praticare la meditazione, cambia la propria attività cerebrale.

Iniziare a fare meditazione significa entrare per la prima volta, finalmente, in contatto con la propria sofferenza interiore che spesso viene mascherata dall’ipocrisia dell’intelletto.

Una sessione di meditazione di 2/3 ore conduce verso la constatazione che si è un corpo ed una mente, attraverso i quali si innescano connessioni infinite tra pensieri ed emozioni. La tempesta prende piede per poi placarsi.

Cosa diavole c’entra la meditazione con la vita quotidiana?

E’ un processo che si attiva nel tempo. Una connessione invisibile, tuttavia molto pregnante per la qualità della vita.

Perché si fa meditazione? Cosa si cerca?

Oltre tutti i desideri, sussiste l’unico aspetto che si delinea nella ricerca. La pace.

Tutti ricercano la pace. Non sentirsi più in conflitto con se stesso, non sentirsi più separati dalla vita. Vivere in piena armonia con la propria accettazione, senza costruire nuovi ed artefatti modalità per apparire o per proteggersi.

Quando bevi una tazza di caffè e senti il gusto che pervade il proprio essere, senza sentire separazione dal caffè stesso, allora si potrà supporre che si è entrati nel processo della meditazione.

Oggi voglio consigliarti una risorsa, una video lezione in formato streaming da guardare o come file da scaricare:

 

Video Corso - Lasciati in Pace: Perdonati e Non Dubitare Più di Chi Sei

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