Essere ricchi si può?

Essere ricchi si può?

La mitica domanda che accende la fantasia, l’immaginazione, la creatività e anche tante opinioni molto contrastanti e dissonanti.

Qual’è la risposta?

Per chi è ricco, la risposta è affermativa. Mentre invece per chi non lo è, la risposta porta a tanta polemica negativa nei confronti della ricchezza e di chi è ricco.

Quando si parla di ricchezza si intende solo il possedere soldi e beni materiali?

Molti libri sono stati scritti a riguardo e anche diverse ricerche sono state portate a termine per rispondere alla domanda ricchezza.

In alcune ricerche sono stati intervistati magnati che hanno risposto tutti in maniera diversa. D’altra parte accomunati da un filo rosso, cioè che la ricchezza non è il fine.

Quello che conta è come ci si trasforma durante il viaggio per raggiungere la ricchezza.

Uomini che nel passato erano introversi e timidi, sono cambiati nel percorrere la via della ricchezza.

Qualche studioso di psicologia ha anche messo in evidenza un aspetto alquanto inaspettato, dicendo che se si diviene ricchi dentro e si è pronti a condividere con il mondo tale ricchezza, allora si raggiunge anche la ricchezza materiale.

Un punto di vista alquanto inconsueto, tuttavia di valore e soprattutto attinente alla vita reale di diverse persone, fino a farne diventare un modello da coltivare come stile di vita.

Cosa significa essere ricchi dentro ed essere pronti a condividerlo con il mondo?

Basta citare qualche personaggio storico, ad esempio  il mitico Henry Ford. Un uomo ricco di fantasia, creatività e soprattutto caparbio nelle proprie decisioni.

Questa sua ricchezza interiore è stata condivisa con il mondo, creando la casa automobilistica di successo.

Un altro grande uomo, Andrew Carnegie che negli anni 30 ha ispirato un sacco di persone attraverso la propria ricchezza. Un uomo di talento, questa era la sua ricchezza che ha saputo condividere con il mondo.

Ha ispirato Napoleon Hill a condurre una ricerca sulla ricchezza per 30 anni, per poi pubblicarla e diventare ricco a sua volta.

Napoleon Hill mette  evidenza come gli uomini di successo hanno qualcosa di diverso dalla massa, hanno una ricchezza dentro composta da un desiderio ardente, la fede, credere che il pensiero influenzi la propria vita, l’immaginazione, la tenacia, la capacità di decidere velocemente, capacità di autosuggestione.

Colui che diventa ricco, compie una trasformazione dentro di sé, per cui si può nascere in una famiglia povera e diventare una persona ricca, attraverso un lavoro che si compie nel lungo periodo su di sé.

Molto spesso percepiamo i possedimenti materiali come l’unica ricchezza possibile, ignorando così la ricchezza spirituale, oppure commettiamo l’errore di considerare la nostra “povertà” come un limite al nostro sviluppo ideale.

La prima cosa da fare è iniziare a pensare che un passo del genere, verso qualcosa che sembra impossibile, possa rientrare nella propria immaginazione e agire di conseguenza.

Ovviamente non è un passo semplice. E allora che fare? Rinnegare un passo del genere solo perché risulta non semplice?

Proprio quello che fanno coloro che si sentono poveri dentro.

Rispondi anche tu questa domanda. Essere ricchi si può?

Sulla base di queste fondamenta elencate sopra, voglio indicarti una risorsa molto interessante, il cui autore è uno dei massimi esponenti di PNL, si tratta di Robert B. Dilts.

 

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