Consapevolezza: come trovare le chiavi di accesso

Consapevolezza è un termine molto utilizzato ultimamente e quindi bisogna cercare di darne una immagine della sostanza che contiene.

Questa parola ha un significato che riporta un fenomeno estremamente intimo.

Non significa essere informati, non denota un semplice sapere.

La consapevolezza è un processo in cui la cognizione di qualcosa si fa interiore, profonda, in congruenza con la persona. È un processo che contiene sia il sapere che l’esperienza, che dà forma all’etica, alla alla disciplina.

La consapevolezza non è una forma di sapere che può essere trasmessa intellettualmente. Per cui chi la trasmette deve aver maturato questa esperienza. Non è un dato o una nozione.

È la costruzione originale del proprio essere nel mondo.

Diventare consapevoli della propria posizione esistenziale, del proprio cambiamento, dei propri progetti che indicano la direzione da perseguire.

Chi è consapevole non vive in una posizione esistenziale di vittimismo, tuttavia può affrontare e rielaborare. Consapevolezze condivise aiutano ad attivare tale processo.

Per chi evita o non riesce ad ammettere che vi possa essere un percorso di consapevolezza, limita la propria esistenza in un passato che non passa.

Il processo di consapevolezza è un insieme di passi che portano alla luce il proprio buio interiore.

Aiuta a rivedere e rielaborare il proprio mind set esistenziale.

Corregge le interferenze del passato, per trasformarle in nuovi passi verso l’integrazione e la congruenza.

La consapevolezza è un processo che si acquisisce con l’esperienza diretta, con il mettersi in gioco.

Una risorsa utile è questo video che ho preparato durante queste settimane per mostrare cosa si può fare per riconoscere le proprie potenzialità personali.


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