Falsa opinione di sé, come sconfigerla

Questo è il primo articolo che viene scritto per trasmettere valore, da utilizzare nella propria vita.

Basta con i falsi miti che solo alcuni possono farcela, o che la vita premia i migliori. Perché continuare ad essere i più “fichi“, i più “scaltri” o essere il più “furbo“.

Il valore che si vuole trasmettere in questo articolo è trasferibile a chiunque vuole mettersi in gioco, tuttavia non ha chiarezza dei propri limiti o del proprio potenziale.

Una ghianda resta sempre la stessa, d’altra parte ha dentro di se il potenziale per divenire una grande quercia alta e forte per resistere alle intemperie della vita.

In questo articolo viene messo in evidenza quelli che sono i limiti che vengono dati alla propria immagine di sé, la possibilità di scoprire il sistema guida interno, orientato verso uno scopo.

La possibilità di utilizzare la propria immaginazione creativa e utilizzare a proprio vantaggio l’attività del pensare.

Alla fine dell’articolo metto in evidenza una risorsa che puoi utilizzare per mettere in pratica un nuovo programma di vita.

Attraverso tale risorsa che puoi attivare ogni giorno, in qualunque luogo e qualunque condizione ci si trova, un nuovo programma di vita.

Questo post quindi viene dedicato a tutti coloro che si sentono inadatti, che coltivano una cattiva immagine di sé.

Per coloro che si sentono come il brutto anatroccolo, che vivono nascondendosi e evitano di parlare in alcune occasioni, far conoscere a gli altri il proprio pensiero.

Bisogna, come prima cosa, considerare, anche se non ci si rende conto, che ognuno porta in sé una foto o ritratto della propria immagine.

Tutto nasce dal proprio subconscio, dalle esperienze traumatiche del passato.

Dove per “traumatico“, si intende una esperienza forte a livello emozionale, tanto da essere registrata nel proprio subconscio come esperienza negativa sostenuta dal dolore procurato dal’esperienza stessa.

Ad esempio un bambino che viene urlato da un genitore mentre sta giocando e urlando per gioia, seguito magari da qualche schiaffo inappropriato, cioè che il bambino non capisce per quale motivo, può segnare tale esperienza come negativa e dolorosa.

Da tutte le esperienza che vengono registrate come negative, ci si costruisce mentalmente un immagine di sé, che con il tempo diventa reale.

Questo significa che non viene messa in dubbio la propria validità e si continua ad agire nella vita, su di essi come se fosse vera.

Tutti coloro che si sentono brutti, nel guardarsi allo specchio, o ritengono di avere qualche difetto, vivono con tali convinzioni che vengono rinforzate quotidianamente.

Si muovono nella vita alla ricerca delle conferme della propria immagine che hanno di sé. Purtroppo questo implica che le azioni, i sentimenti, il tuo comportamento e anche le proprie capacità, derivano da tale immagine.

In poche parole, si agisce in base al genere di persona che ci si crede di essere. Questo deriva dal fatto che la vita è guidata dal subconscio.

E’ inutile dire “ma io con la volontà posso fare tutto“, perché poi con il passare del tempo, ci si accorge che ci si comporta e si provano sempre le stesse emozioni legate alla propria immagine.

Ovviamente tutto ciò non bisogna farsene una colpa o rimuginarci sopra, altrimenti tutto ciò viene alimentato.

La prima cosa da fare è divenire consapevole della propria immagine che si ha, in quanto numerosi casi hanno dimostrato che non si è mai troppo vecchi  o giovani per iniziare. Si può cambiare la propria vita.

La questione fondamentale del cambiamento, è che ci si muove dalla superficie e non si va mai a muoversi dal proprio centro.

Cosa significa questo?

Significa che esiste il limite di credere che agire a livello della coscienza, attraverso il pensiero positivo o decidere di fare cose diverse dalla quotidianità, le cose possano cambiare.

Purtroppo non è così. Non mi stanco di ripeterlo: bisogna agire a livello del subconscio.

Per vivere nella quotidiana realtà della propria vita, bisogna avere una realistica immagine di sé.

Bisogna avere una completa stima di sé e riconoscere, inizialmente il proprio ego, altrimenti quest’ultimo diventa il proprio nemico al cambiamento.

A questo punto voglio darti una risorsa da cui puoi attingere un programma per iniziare a muoverti verso il cambiamento.

Un vecchio libro uscito negli anni 60′ e utile per comprendere come funziona l’arte del timoniere, cioè imparare l’arte di guidare la propria vita.

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