Spazzatura mentale: come eliminarla

Spazzatura mentale: ormai siamo abituati a considerare che il mondo in cui viviamo è pieno di spazzatura. La plastica aumenta maggiormente e i rifiuti tossici dilagano in ogni dove.

Da dove ha origine questa forma di credenza? Sicuramente dal fatto che riceviamo informazioni che indicano questo incremento della spazzatura. Solo che non ci rendiamo conto che tale spazzatura è stata creata da noi.

L’uomo credendo di evolversi, attraverso lo sviluppo della tecnica e incentivando i consumi, come forma di status- quo dell’ipotetico benessere, siamo stati indotti in un circolo vizioso innescatosi tra due forme di produzione: di cose e alimenti da una parte, mentre dall’altra rifiuti, spazzatura.

Questo ha a che fare con il non rispetto per la madre terra in cui abitiamo. Soprattutto si ha  il rifiuto di ammettere che con la scusa dell’evoluzione, l’uomo si è mostrato presuntuoso nel sapere cosa sia l’evoluzione e la civiltà.

In tale processo si è confuso questi ultimi due processi, con l’arroganza di manipolare la madre natura a proprio vantaggio.

Culture molto più indietro, dal punto di vista presuntuoso del sapere, vivono a contatto con la madre terra e rispettano la propria e altrui vita.

Ad esempio gli indiani di America, sanno perfettamente che attualmente stiamo distruggendo la madre terra. Questo lo sanno perché sono in contatto con la vita e non hanno perso la capacità del contatto con la vita.

Mente invece, l’uomo presuntuoso del sapere, ritiene che gli indiani d’America sia un popolo arretrato.

Come possiamo pretendere, visto che siamo stati educati e formati in una cultura presuntuosa che ha portato la perdita del rispetto della madre terra, ritenere di essere sani mentalmente?

Nel non aver rispetto per il proprio ambiente, per la propria terra, si perde anche il rispetto per se stessi e per la vita stessa. Tutto è collegato.

Non si può pretendere di avere un tumore all’intestino e quindi considerarsi sano in altre parti del corpo. Il tumore si riflettere sullo stato generale del proprio organismo.

Non mi dispiace affatto deludere tutti coloro  che ritengono vi sia una separazione tra il macro e il micro. In quanto questa è una forma di credenza irreale, innescata dalla propria presunzione del sapere.

Come è fuori, così è dentro.

Questa è una parte della citazione nota di Ermete Trimegisto e del suo “Corpus Hermeticum

Se abbiamo spazzatura dentro, riflettiamo spazzatura fuori. Una legge che non sfugge a nessuno.

Fatto questo preambolo, dovuto, per amore verso la conoscenza, ora si può iniziare a mettere in risalto quello che è l’aspetto centrale del post.

Ognuno di noi ha dentro di sé della spazzatura. Risultato della propria ignoranza e inconsapevolezza dei meccanismi mentali che funzionano secondo una connessione tra subconscio e conscio.

Tutto ciò che abbiamo nel nostro subconscio, induce a pensare, provare emozioni e agire di conseguenza.

Quindi è inevitabile che abbiamo accumulato spazzatura nella mente, in quanto siamo stati sottoposti ad un processo di indottrinamento ed educazione culturale, durante tutta la propria infanzia e anche successivamente.

Educazione, mass media e social, oggi agiscono ancora come apparente nutrimento per i presuntuosi del sapere.

Bisogna come prima cosa, distinguere tra due termini: sapere e conoscenza. Nel primo caso, tutti possono accedervi facilmente. Nel secondo caso solo pochi hanno l’accesso..

In quanto, per ciò che concerne il sapere, si attiva un processo di immagazzinamento di informazioni. come un ingoiare senza masticare.

Per quanto riguarda la conoscenza, invece il processo è diverso, rispetto al primo caso. Ciò che avviene nel processo di conoscenza, è un apprendimento che avviene nel tempo.

Ad es. si può sapere come cucinare un piatto di linguine ai frutti di mare. D’altra parte non si può conoscere come si fa. Chiara la differenza?

Tutti possiamo sapere, proprio come quello che avviene attraverso i social. Solo pochi conoscono certi argomenti.

Già il fatto di ritenere che sapere sia sufficiente per parlare, tanto per farsi notare, appartiene alla presunzione del sapere. Per cui tale forma gratuita di informazioni, può essere relegata nella spazzatura mentale.

Spazzatura mentale è tutto ciò che crediamo di sapere e non conosciamo. Quindi vi sono forme di credenze spazzatura e forme di credenze derivanti dalla conoscenza, cioè dal quel processo di apprendimento che si ottiene attraverso l’esperienza sia propria, che altrui.

Il subconscio è pieno di false credenze:

  • la propria  debolezza
  • non sentirsi all’altezza di esistere
  • varie forma di  paure
  • essere separati dal divino

Queste solo alcune delle forme di false credenze. Siamo così avvezzi (abituati), alle false credenze, che crediamo di non poter far nulla di fronte all’aumento delle tasse, all’aumento della benzina e ai soprusi di potere politico e finanziario delle banche.

Fino a tal punto che stiamo facendo la fine della rana bollita (metafora il cui significato si può cercare su google).

Cosa si può fare per eliminare la spazzatura mentale e riappropriarsi della propria dignità di essere umano?

La prima cosa da fare è lavorare sulla propria consapevolezza.  Un esercizio molto semplice da fare quotidianamente, ma che nessuno fa, perché risulta difficilissimo, per chi è assuefatto di informazioni false, è allontanarsi dalla TV, dai giornali.

Iniziare a spegnere l’accesso alle false credenze trasmesse attraverso questi canali di informazione manipolata, per finire di cuocere la rana.

Chi riesce a fare questo, si rende conto che inizia a sentire un certo vuoto dentro. Una certa mancanza di qualcosa e quindi si può provare anche disagio.

Un altro passo, molto faticoso, in quanto intrisi di false credenze, è il non lamentarsi della minima cosa. Lamentarsi, aiuta a coltivare le false credenze, per cui si generano pensieri, emozioni  e di conseguenza, comportamenti che producono risultati negativi.

Ad esempio, per qualcuno nel leggere questo post, può fraintendere e credere che viene scritto per pubblicità a qualcuno o qualcosa.

In effetti viene scritto per far comprendere che c’è un lavoro da fare, e chi scrive è abilitato a guidare in questo tipo di lavoro su di sé.

D’altra parte chi scrive, ha il compito di attivare questa forma di impegno nei confronti dell’umanità, per cui alla fine del post, verrà anche inserito un link per maggiori informazioni e non interessa se questo post viene frainteso. Sono cavoli di chi ha tale forma di spazzatura mentale.

Un altro passo che si può fare è utilizzare la meditazione. Questa forma di tecnica aiuta molto nella “distillazione mentale”, ovvero pulire. Distillare.

A questo punto non mi resta che segnalarti il link di riferimento per accedere alla risorsa e iniziare il proprio lavoro di eliminare la spazzatura mentale.

Solo se hai intenzione di lavorare e darti da fare ti viene offerta una nuova possibilità . Clicca qui

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